giovedì 16 agosto 2018

BE IN MOTION (BELIEVE IN YOURSELF)

I nostri allievi ci seguono per quello che facciamo (anche in senso immateriale)..

E confermano la loro scelta nel tempo per quello che siamo, cioè per come interagiamo e ci posizioniamo anche a livello di valori, emozioni, umanità..

Per questo motivo, prima di decidere che cosa si vuole fare è necessario scegliere chi si vuole essere..

Non bisogna piacere proprio a tutti, ma la ricompensa è quella di poter stringere o iniziare un rapporto con chi apprezza la nostra sensibilità o quantomeno riconosce il valore della sua capacità di “stare al mondo”..
Si tratta spesso di un rischio calcolato, o solo di un’intuizione creativa..

sabato 19 maggio 2018

THE KARAMBIT KNIFE

Il karambit o kerambit è un piccolo coltello di origine sud-est asiatica (Malesia, Filippine ed Indonesia) caratterizzato da una forma a mezzaluna e un anello alla base dell’impugnatura, il cui design si basa sulla forma di artiglio della tigre, come si può vedere bene nella foto courtesy di Fox Knife (USA).


Il disegno del coltello può variare leggermente a seconda dell’origine geografica esatta, ma un karambit avrà sempre una lama arcuata.
La lama veniva spesso intrisa di veleno per renderla ancora più letale, mentre la forma ricurva favoriva tecniche dirette a tagliare i vasi sanguigni e a recidere i tendini delle braccia e delle gambe.


Molti karambit hanno bordi di taglio disposti in varie configurazioni e superfici “multiple”, ognuna delle quali offre vantaggi differenti come attrezzo e come arma da combattimento.

Nelle Filippine, il karambit è conosciuto anche con i nomi “lihok” e “sanggot”.

Alcuni karambit sembrano abbastanza esotici, ma indipendentemente dal design o dall’aspetto preciso, le seguenti 5 caratteristiche costituiscono la base dell’anatomia propria di questo coltello:


1) Lama curva
2) Anello di sicurezza (anello di ritenzione)
3) Bordo interno (Concave Edge)
4) Bordo esterno (Convex Edge)
5) Maniglia ergonomica (con appoggio del pollice)


Una piccola curiosità per i marzialisti cinofili..
Negli ultimi anni questo tipo di coltello è salito alla ribalta perché usato in molte scene di film e serie TV assolutamente da non perdere!

1) Ong Bak 2:La nascita del dragone
2) Die Hard 3
3) Io vi troverò (con Liam Neeson)
4) The Man From Nowehere
5) La promessa dell’assassino
6) The Punisher
7) The Raid 2: Berandal
8) Nikita
9) Lucifer
10) Fargo


Viene usato, inoltre, nei bellissimi videogiochi Tom Clancy’s Splinter Cell: Blacklist, Call of duty e Counter-Strike: Global Offensive!

domenica 11 febbraio 2018

THE DIFFERENT SPEED-SKILLS IN A FIGHTER

Spesso ci limitiamo a considerare la velocità semplicemente come la rapidità di un movimento nell'attuazione della mossa scelta.
Questa però è solo una delle diverse forme di velocità applicabili in un combattente e può essere definita come “velocità di esecuzione”.

Partire dalla posizione corretta e nello stato d'animo adeguato sono due elementi utili allo sviluppo di quella che viene chiamata “velocità nell'introdurre l'azione”.

La “velocità di percezione”, invece, nasce dalla capacità dell'occhio di cogliere le aperture mentre la capacità di cambiare tattica nel bel mezzo dell'azione viene definita come “velocità nel cambiare direzione”.

Esiste infine una “velocità mentale” che equivale, invece, alla prontezza di spirito.
Questo è il motivo per cui diventa fondamentale inserire all'interno di una curva di apprendimento degli esercizi appropriati che permettano di sviluppare su diversi piani tale qualità.

domenica 31 dicembre 2017

START SMALL. BE SIMPLE. BE CONSISTENT.

Best wishes for a very successful #2018!

Start #small. Be #simple. Be #consistent.
Big #success is reserved for those few individuals who decide to become more.
Making also time to #meditate, breaking out of filter-bubble, and having time for your #family.

Go gentle my warrior friends.
Be in motion.





domenica 3 dicembre 2017

HIGUT HUBAD

Per allenare la sensibilità tattile, si utilizza un esercizio ciclico conosciuto con il nome di 'Higut Hubad', o più comunemente con 'Hubad' che tradotto dal filippino vuol dire 'slegare', mentre 'Higut' sta per 'legare'.
Il nome descrive l'esercizio in cui una persona tenta di intrappolare, o appunto 'legare', il braccio dell'avversario, mentre l'altro tenta di 'slegarsi'.
Questo esercizio ha alla sua base una struttura-a-quattro-tempi, quindi molto facile da imparare (bloccare o parare, sollevare, intrappolare e colpire).

Nello stesso tempo però è estremamente funzionale e flessibile in quanto esistono diverse varianti tattiche che possono essere incollate a questa struttura che vanno dai metodi (o 'link') per cambiare lato (per allenare destra e sinistra), di solito usando movimenti circolari e ritmati e che possono a loro volta essere usati per praticare leve articolari, proiezioni, strangolamenti, sbilanciamenti o comunque tecniche di distruzione degli arti.


Lo sapevi che..
Se intendete andare nelle Filippine state attenti però a non offendere nessuno perché 'Hubad' significa 'legare' nel dialetto Visayan, ma viene tradotto con 'spogliare' in altri dialetti!